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Mercoledi 28 aprile ore 16:30
in Via Passolanciano, 50
presso la sede del CIF (CENTRO ITALIANO FEMMINILE)
Inizia la rassegna dei film dal titolo
"DONNE IN CAMMINO"
UNA BREVE PANORAMICA SULL'EVOLUZIONE DELL'EMANCIPAZIONE FEMMINILE
- ANGELI D'ACCIAIO (Aprile)
- L'ONOREVOLE ANGELINA (Maggio)
- MI PIACE LAVORARE (Giugno)
SEGUE LA SCHEDA DEL PRIMO FILM INGRESSO LIBERO CIF
tel.085/388111email:cif.prov.pescara@alice.itcinziamariarossi
è un film-tv drammatico statunitense diretto nel 2004 da Katja von Garnier. Il film si basa sulla storia delle donne statunitensi che agli inizi del 1900 hanno lottato duramente per ottenere il diritto di voto, mettendo a rischio la propria vita pur di vedere realizzato il loro sogno e quello di tutte le donne. Grazie all'ottima interpretazione Anjelica Huston si è aggiudicata il Golden Globe Award come miglior attrice non protagonista, mentre la pluripremiata Hilary Swank ha ottenuto la nomination come miglior attrice protagonista senza vincere la statuetta anche se nello stesso anno si aggiudicava quella per il film Million Dollar Baby. Anche la pellicola stessa ha ricevuto la nomination come miglior film. Non essendo una produzione cinematografica, ma solo un film-tv, ovviamente non ha partecipato alla premiazione Oscar.
Trama
Alice Paul (Hilary Swank) è una storica femminista, una delle prime suffragette che all’iniziodel 1900 si batte negli Stati uniti per il voto alle donne. È una coraggiosa attivista che insieme a Lucy Burns (Frances O'Connor) crea e dà impulso al movimento rischiando la vita in prima persona. Alice Paul cerca di coinvolgere molte donne in questo movimento ed organizza una marcia pacifica. Il corteo si sviluppa nel cuore della città senza creare alcun disordine, ma improvvisamente, alcuni uomini, contrari ai diritti delle donne, le assalgono facendone finire un centinaio in ospedale. Anche se questa poteva sembrare una sconfitta, in realtà l'evento fà molto scalpore ed è riportato su tutte le prime pagine dei giornali: la lotta è entrata nel vivo. Le suffragette continuano nelle loro proteste ma seguono momenti difficili, il movimento va avanti da anni, sono molto stanche... Inez Milholland (Julia Ormond) decide di ritirarsi ma viene convinta a rimanere da Alice Paul. Durante un discorso però, la donna, affaticata, sviene e muore pochi giorni dopo in ospedale: verrà ricordata come una martire delle suffragette universali. A quel punto Alice Paul si sente in colpa ed è sul punto di abbandonare la lotta per non rischiare altre vite umane. Ma tutte insieme decidono che è giusto continuare a lottare ad ogni costo per qualcosa in cui si crede veramente. A turno, ogni giorno, le attiviste manifestano con striscioni davanti alla Casa Bianca, intanto è il 1917 e gli USA entrano anche in guerra. Ogni giorno le donne che manifestano vengono arrestate con l'accusa di intralcio al traffico, in realtà è solo un ingiusto motivo politico. Ad Alice Paul, essendo a capo del movimento, non è consentito manifestare davanti la Casa Bianca in modo da non lasciare le attiviste senza una guida, ma quando la maggior parte delle suffraggette è ormai in cella anche lei si presenta al picchettaggio. Viene portata in carcere ed in isolamento dove è trattata barbaramente. Alice intraprende uno sciopero della fame, ma viene alimentata forzatamente con molta cattiveria tramite un sondino. In qualche modo le donne riescono a far trapelare notizie sul proprio trattamento che vengono riportate anche sui giornali. È il passo verso la liberazione delle attiviste, alle quali nel 1920 viene finalmente concesso il diritto di voto. Molte donne hanno sofferto, una donna è morta, ma nulla è stato fatto invano, quelle donne hanno dato a se stesse e alle altre la libertà di cui hanno pienamente diritto
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