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Il Laboratorio Teatrale dell’Associazione “Da Grande Voglio Crescere” ha scelto quest’anno di rappresentare un episodio della storia della nostra città , perché può essere motivo di orgoglio e, soprattutto, un monito ed un esempio per i Teatini. Così come i Teatini subirono passivamente l’onta della distruzione della città ad opera di Pipino, figlio di Carlo Magno nell’801, ancora oggi la passiva rassegnazione, che spesso ci contraddistingue, ci rende immobili, indifferenti al progressivo deterioramento del tessuto connettivo cittadino, attraverso l’omologazione culturale e la perdita d’identità .

Lo spettacolo vuole richiamare l’attenzione su questo duplice atteggiamento. Ci sembra, infatti, che così come la scintilla della ribellione nacque proprio all’interno di quella stessa Chiesa che, per sete di potere, aveva portato la città alla rovina, e che furono proprio le donne, da sempre emarginate dalle leve del potere, a guidare la riscossa morale della città , è possibile anche oggi sperare che qualcosa accada e confidare nella saggezza e lungimiranza delle donne, che con coraggio e determinazione perseguono, giorno dopo giorno, la politica dei piccoli passi e nel pensiero divergente di tutti coloro che vivono ai margini della nostra società , ma che proprio per questo riescono a non essere sedotti dalle sue false chimere.
Nel secolo IX i Saraceni, impossessatisi delle città marittime del Mar Adriatico, dopo aver conquistato Pescara e distrutto ed incendiato campi e casolari circostanti, saccheggiando e rubando donne e fanciulli, strinsero di crudele assedio la città di Chieti. Il popolo resistette per lungo tempo all’assedio, ma ormai ridotto alla fame ed in preda alla disperazione, si spogliò dell’oro, dell’argento e di ogni altro bene prezioso e li affidò al Vescovo affinché li offrisse al capo dei saraceni, come prezzo del riscatto della città , ma l’offerta fu rifiutata. I Saraceni per togliere l’assedio chiesero altri denari, settecento giovani donne, 50 ragazzi e 50 ragazze, la testa del Conte e del Giudice, in caso di rifiuto avrebbero distrutto la città . Il popolo, e soprattutto le donne, scelsero di morire piuttosto che accettare tali condizioni e si ritirarono, rassegnati al loro destino, in preghiera sulla tomba di San Giustino.
Fu la badessa delle Damiane, Maria Splendore che, trasformatasi in condottiera, sostenuta dalle donne, rianimò il popolo e lo incitò alla rivolta. Armi in pugno, col favore di una nebbia prodigiosa e guidati da una candida colomba, i Teatini colsero di sorpresa l’accampamento nemico e fecero strage dei Saraceni al grido di “Viva San Giustino”. Furono aiutati in questa impresa da Valerio, il figlio del Giudice, che con l’inganno era riuscito ad infiltrarsi nell’accampamento saraceno. La fitta nebbia e la colomba furono ritenuti segni del soccorso di San Giustino; pertanto da allora, ogni anno il giorno 11 si festeggia l’eroico valore e si ringrazia il Santo, dichiarato Patrono della città .
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Vescovo di Chieti: Gianfranco Cesarone
Giudice di Chieti: Giampiero Torello
Valerio, figlio del Giudice: Fabrizio Paluzzi
Norina, figlia del Giudice: Mariantonietta Ciarciaglini
Compagna Norina : Brunella Di Miero
Cameriera di Norina : Cinzia Di Vincenzo
Servi del Giudice: Giacomo Domenicucci
Andrea Moca
Gabriele: Manfredi Mancini
Maria Splendore, Badessa: Raffaella De Thomasis
Maria Augusta Scarcia, Monaca: Tiziana Di Federico
Popolane: Gemma Chiavaroli
Annarita Mastrangelo
Fiorella LaganÃ
Roberta Elia
Delia Boi
Loredana Di Muzio
Franca Panara
Solyman Pascià : Emiliano Diodati
Donna musulmana: Antonella De Luca
Soldato musulmano: Matteo D’Acchioli
REGIA: Carmela Caiani
Eventi caratteristici della città di Chieti:
Processione del Venerdì Santo. Si svolge ogni anno nel Venerdì Santo. Risale all'842 collocandosi così come la più antica d'Italia. Grande solennità rituale ed intenso fervore spirituale. La Settimana Mozartiana. E' una manifestazione che si svolge nel mese di luglio e intende celebrare il genio del celeberrimo compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart. Chieti si trasforma in piccola Salisburgo e ospita per una settimana concerti sinfonici e da camera, spettacoli di danza e teatro, mostre, fontane luminose, film all'aperto, personaggi in costumi d'epoca, fuochi d'artificio, mostre e punti gastronomici dedicati alla cucina austriaca, il tutto dislocato nelle piazze e nei vari angoli del centro storico allestiti per l'occasione. Chietinstrada Buskers festival. Il fascino degli artisti di strada. Maggio Teatino. Ogni anno, nel mese di maggio, la città offre, in occasione della festa patronale di San Giustino, un foltissimo calendario di eventi e manifestazioni che coinvolgono piazze, rioni, quartieri, vie e strade dell'intero centro storico. Ricostruzioni storico-medievali, la sfilata degli sbandieratori, la Giostra del Saracino e la processione del Santo Patrono. Festa dei Popoli. Grande festa nel mese di maggio con tutte le realtà che si occupano di immigrazione ed integrazione a Chieti e provincia.
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