Eventi in Abruzzo

Evento 

TOSCA ed ELISIR D'AMORE
Titolo:
TOSCA ed ELISIR D'AMORE
Quando:
23.07.2010 - 25.07.2010 
Dove:
Eventi a Pescara - Pescara
Categoria:
Teatro

Descrizione

 COMUNICATO STAMPA


Giunta alla 58ª edizione, la Stagione Estiva 2010 dell’Ente Manifestazioni Pescaresi presenta, nell’affascinante cornice
del Teatro G. d’Annunzio, il tradizionale appuntamento con i capolavori del repertorio lirico:

Venerdì 23 luglio - ore 21,15
TOSCA
di Giacomo Puccini
Melodramma in tre atti di Victorien Sardou

Personaggi e interpreti:
Tosca Alessandra Argentieri
Mario Cavaradossi  Stefano La Colla
Scarpia  Sergio Bologna
Angelotti Gianmaria Patrone
Sagrestano  Valerio Garzo
Spoletta  Silvano Paolillo
Sciarrone  Carlo Provenzano
Un Pastorello  Elisa Bartoli

Maestro Direttore e Concertatore Claudio Maria Micheli
Regia  Guido Zamara

Domenica 25 luglio - ore 21,15
L’ELISIR D’AMORE
di Gaetano Donizetti
libretto di Felice Romani

Personaggi e intepreti:
Nemorino Giulio Pelligra
Adina Linda Campanella
Ducalmara Ettore Nova
Belcore Sergio Bologna
Giannetta Elisa Bartoli

Maestro Direttore e Concertatore Claudio Maria Micheli
Regia  Renato Bonajuto


Orchestra e Coro: S.O.L.T.I. snc 
Maestri Collaboratori: Fulvio Bottega - Fiorenza Alborghetti
Maestro del Coro: Gianluca Fasano
Organizzazione artistica: S.O.L.T.I. snc di Ermanno Fasano & C.

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TOSCA - la trama
Nella chiesa di Sant'Andrea della Valle, si rifugia Cesare Angelotti, uno degli animatori della Repubblica Romana, riuscito a scappare dalla prigione di Castel Sant'Angelo. Il pittore Mario Cavaradossi sta lavorando a un quadro che raffigura Maria Maddalena, il cui viso riproduce i lineamenti di una donna sconosciuta che frequenta la chiesa. Quando Angelotti esce dalla cappella e si trova di fronte al vecchio amico Mario, s’ode Floria Tosca chiamare l'amante Mario e Cesare va di nuovo rapidamente nella cappella. Tosca è gelosissima, ha udito delle voci, ma Mario la tranquillizza nonostante che, nell’uscire, la donna abbia riconosciuto nel dipinto le fattezze della marchesa Attavanti. Un colpo di cannone annuncia che la fuga di Cesare è stata scoperta. Giungono il capo della polizia Scarpia e l'agente Spoletta, che cercano Angelotti. Quando arriva Tosca, tentando di sfruttare la sua gelosia, Scarpia le mostra il ventaglio con lo stemma dell'Attavanti e le fa notare che la donna riprodotta sul quadro è sicuramente la marchesa. Tosca va verso la villa di Mario, sicura di poterlo sorprendere in compagnia della rivale, e il capo della polizia la fa seguire da Spoletta, pregustando l’arresto e, soprattutto, le grazie di Tosca. Spoletta si è lasciato sfuggire Angelotti ma ha arrestato Cavaradossi, che viene interrogato. L’uomo urla per le torture e allora Tosca, nel frattempo sopraggiunta, confessa che Angelotti è nascosto nel pozzo della villa. Scarpia propone a Tosca di lasciare libero Mario se lei gli si concederà. La donna rifiuta, ma quando arriva la notizia che Angelotti, scoperto, si è ucciso, accetta la proposta del capo della polizia: Mario sarà fucilato in modo simulato, con i fucili caricati a salve, e potrà poi andarsene libero. Quando Scarpia abbraccia la cantante, lei lo pugnala e prende il salvacondotto, arriva a Castel Sant’Angelo e spiega a Mario il piano. L’esecuzione però non è simulata: Mario muore davvero. Si levano le urla per la scoperta del cadavere di Scarpia e mentre Spoletta cerca di catturarla, Tosca si getta dagli spalti del Castello.

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L’ELISIR D’AMORE - la trama
Atto I - Mentre i mietitori stanno riposando all'ombra, la loro fittavola Adina legge in disparte un libro che narra la storia di Tristano e Isotta. Intanto, il contadino povero Nemorino la osserva ed esprime per lei tutto il suo amore e la sua ammirazione, dolendosi della propria incapacità di conquistarla. I contadini chiedono ad Adina di leggere ad alta voce e lei riferisce la storia di Tristano che, innamorato della regina Isotta, ricorre a un filtro magico che lo aiuta ad attirare il suo affetto e la sua fedeltà. Mentre Nemorino sogna di trovare questo magico elisir, arriva al paese il sergente Belcore con lo scopo di arruolare nuove leve. Egli corteggia Adina e le propone di sposarlo. Segue un duetto tra Adina e Nemorino in cui la donna espone la sua teoria sull'amore: l'amore fedele e costante non fa per lei. Arriva poi il dottor Dulcamara che sfoggia alla gente i propri portentosi preparati: Nemorino gli chiede se per caso abbia l'elisir che fa innamorare e il ciarlatano gli offre per uno zecchino una bottiglia di vino Bordeaux, spiegando che l'effetto si farà sentire dopo un giorno (quando egli sarà già lontano da quel villaggio). Nemorino beve l'elisir e si ubriaca: ciò lo fa diventare disinvolto quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina, che subito prova un certo fastidio, abituata com'è a sentirsi desiderata. Adina, per vendicarsi dell'indifferenza di Nemorino, accetta di sposare il sergente, che dovrà partire il giorno dopo, dunque le nozze saranno celebrate il giorno stesso. Nemorino cerca di convincere Adina ad attendere fino al giorno successivo (lui sa che solo il giorno dopo avrà effetto l'elisir), ma Adina se ne va con Belcore.
Atto II - Fervono i preparativi per le nozze. Dulcamara e Adina improvvisano una barcarola a due voci. Quando giunge il notaio, Adina dice di voler aspettare la sera, perché vuole sposarsi in presenza di Nemorino, per punirlo della sua indifferenza. Nemorino vuole comperare un'altra bottiglia di elisir ma non avendo più denaro si arruola tra i soldati di Belcore per avere la paga. Belcore così ottiene di allontanare il suo rivale. Giannetta sparge la notizia che Nemorino ha ottenuto una grande eredità da uno zio. Questo non lo sanno né l'interessato, né Adina, né Dulcamara: la novità fa sì che le ragazze del paese corteggino Nemorino e questi pensa sia l'effetto dell'elisir. Dulcamara resta perplesso, Adina si ingelosisce. Dulcamara le racconta di aver venduto a Nemorino l'elisir e lei capisce di essere da lui amata. Nemorino gioisce quando si accorge di una lacrima negli occhi di Adina, che gli rivela che anche la ragazza lo ama. Adina riacquista il contratto di arruolamento di Nemorino e glielo consegna, invitandolo a restare nel paese. Nemorino è deluso, vorrebbe una dichiarazione d'amore che non arriva e allora dichiara di volersene andare: solo allora Adina cede e dichiara di amarlo. Belcore conclude che in un altro paese troverà qualche altra ragazza da corteggiare, Dulcamara se ne va trionfante per il successo del suo elisir.

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Segnaliamo i prossimi appuntamenti della stagione:

D’AnnunzioFestival
in collaborazione con il Comune di Pescara
ingresso libero

27 luglio ALESSANDRO PREZIOSI legge D’ANNUNZIO  «Recital»

28 luglio COMPAGNIA RAFFAELE PAGANINI  «Tango e Sirtaki»

29 luglio Proiezione del film «L’INNOCENTE»
con la partecipazione di Giancarlo Giannini 

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