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Musica e Libri
Presentazione libro ‘Nel Cemento’
di Mascia Di Marco
Music Selected by
Cosmorama & Lady Stylet
(Tratto dal sito http://www.trignosinelloturismo.it/pagine.asp?idn=830)
Venerdì 22 ottobre ore 22:00
San Salvo Marina presso Beat Cafè,
V.le E. Berlinguer,
Info:
www.myspace.com/beatcafelive
Mascia Di Marco ha trentasette anni e vive in Abruzzo, a Vasto, dove lavora in un negozio e saltuariamente fa la dj. È presente nell’antologia Quote rosa. Donne, politica e società nei racconti delle ragazze italiane (Fernandel, 2007). Nel cemento è il suo primo romanzo.
Lo capisci leggendo, un poco alla volta, il motivo per cui Mascia Di Marco ha scelto questa frase tratta da “Space Oddity” a introdurre il suo romanzo: “For here/Am I sitting in a tin can/Far above the world/Planet Earth is blue/And there’s nothing I can do”.
Giulia, protagonista di Nel cemento, assomiglia in qualche modo al Major Tom cantato da Bowie: sospeso nello spazio a guardare da lontano il mondo, percependone tutta la tristezza, le piccinerie, e sapendosi impotente a cambiarne i giochi. In un momento di deriva esistenziale.
L’uso del narratore in prima persona agevola l’immedesimazione nel personaggio di Giulia, che è protagonista e chiave di lettura delle vicende narrate, filtro attraverso il quale gli eventi sono portati al lettore. Ottima la scelta del tono – sobrio e asciutto – nonché della punteggiatura che predilige periodi non troppo lunghi e mai pesanti, grazie all’ uso calibrato di aggettivazioni e avverbi. Di notevole scorrevolezza, Nel cemento si fa leggere tutto d’un fiato, e non cade nella trappola in cui avrebbe potuto, narrando di solitudini e prepotenze subìte: quella dei luoghi comuni e dei facili sentimentalismi. Anche nelle pagine più liriche, scaturite dalla contemplazione della natura che si fa tattile e odorabile, di un paesaggio prezioso in quanto bello oggettivamente e soggettivamente, il cui nitore fa da contrappunto alla corruzione di chi ne abusa in termini di speculazione edilizia, l’autrice mantiene i suoi propositi, evidenti e condivisibili in toto. Quelli di una letteratura onesta e senza ammiccamenti.
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