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Evento 

Dado Moroni Trio e Etnodie @ Jazz 'n Fall 2010
Titolo:
Dado Moroni Trio e Etnodie @ Jazz 'n Fall 2010
Quando:
27.10.2010 21.00
Dove:
Eventi a Pescara - Pescara
Categoria:
Musica

Descrizione

 Dado Moroni Trio e Etnodie @ Jazz 'n Fall 2010

Jazz ’n Fall - Auditorium Flaiano
Lungomare Cristoforo Colombo, Pescara
Mercoledì 27 ottobre, ore 21

Dado Moroni Trio "An Oscar for Peterson"
Dado Moroni, pianoforte
Giuseppe Mirabella, chitarra
Aldo Zunino, contrabbasso

Paolo Palopoli & Sergio Forlani "Etnodie"
Paolo Palopoli, chitarra
Sergio Forlani, pianoforte
Rocco Di Maiolo, sax
Emiliano De Luca, basso
Enrico Del Gaudio, batteria

Mercoledì 27 ottobre 2010, la nuova edizione di Jazz ’n Fall - organizzata nell'ambito della 45ª Stagione Concertistica 2010/2011 in abbonamento della Società del Teatro e della Musica - si apre con due concerti: saranno sul palco infatti il Dado Moroni Trio, con l’omaggio ad Oscar Peterson, e il quintetto Etnodie, guidato da Paolo Palopoli e Sergio Forlani.
Jazz ’n Fall si svolge all’Auditorium Flaiano di Pescara: la serata avrà inizio alle 21 e il biglietto di ingresso costa 15 euro.

Dado Moroni Ã¨ un pianista dal tocco robusto e dalla fantasia esuberante, strumentista virtuoso e improvvisatore dallo swing contagioso: a lui viene affidata l’apertura di Jazz 'n Fall 2010. Insieme ad Aldo Zunino al contrabbasso e Giuseppe Mirabella alla chitarra, Moroni propone “An Oscar for Peterson”, omaggio alla musica e alla figura di Oscar Peterson, pianista tra i più importanti della storia del jazz. Moroni è l'interprete ideale di un tributo ad Oscar Peterson, la rilettura avviene attraverso la personalità forte e definita del pianista italiano, in una sorta di staffetta virtuale tra stili pianistici.

Il quintetto Etnodie, guidato dai napoletani Paolo Palopoli Sergio Forlani, rispettivamente chitarrista e pianista, punta invece alla sintesi tra musiche etniche e improvvisazione, nel segno del jazz e sotto l'influenza di Pat Metheny e nell'ottica di un recupero di tradizioni popolari.

Jazz 'n Fall torna dopo un anno di pausa e sceglie musicisti di alto livello per guardare sia alle tradizioni che alle novità del jazz di oggi. Se da una parte, Dado Moroni e Barbara Dennerlein ripercorrono con personalità la storia e i protagonisti del novecento e il quintetto Etnodie guarda agli incontri tra il mondo etnico e l’improvvisazione, dall’altra parte Cristina Zavalloni e Vijay Iyer rappresentano due maniere di interpretare la modernità e la ricerca nel campo della musica creativa.

* * * * * 

Come ogni festival che si rispetti, anche Jazz n’ Fall offre punti di vista e esperienze diverse intorno alla musica. L'edizione 2010 si apre con il trio di uno dei più grandi pianisti italiani, il genovese Dado Moroni (1962). Bambino prodigio dagli interessi onnivori, che vanno dallo stride piano al jazz moderno, Moroni debutta come professionista a soli 14 anni, incide il suo primo disco a 17 e si impone rapidamente come uno dei pianisti più brillanti del mainstream italiano. Le collaborazioni con i grandi del jazz nazionale e internazionale si moltiplicano, tra cui tanti trombettisti, da Gillespie a Hubbard a Harrell a Marsalis. Pianista dal tocco robusto e dalla fantasia esuberante, strumentista virtuoso e improvvisatore logico dallo swing contagioso, Moroni è l'interprete ideale di un omaggio a Oscar Peterson, di cui è una sorta di ideale allievo, sebbene con una sua spiccata personalità. Il gruppo Etnodie Ã¨ diretto dai napoletani Paolo Palopoli (1976) e Sergio Forlani (1956), rispettivamente chitarrista e pianista di un gruppo che, nel segno del jazz e sotto l’influenza di Pat Metheny, cerca di sintetizzare diverse musiche etniche, nell’ottica di un recupero di tradizioni popolari a volte a rischio di estinzione. Ancora più ampio l’universo espressivo di Cristina Zavalloni (1973), che spazia dalla musica contemporanea - di cui lei è interprete apprezzata e conosciuta nel mondo - al jazz al teatro musicale. Al tempo stesso compositrice e animale da palcoscenico, la Zavalloni possiede capacità interpretative rare che la portano ad affrontare con successo e disinvoltura Berio e Charles Aznavour, che è il cuore del suo nuovo progetto con il quartetto IDEA, in cui la Zavalloni propone nuovi arrangiamenti dei classici del grande cantante francese insieme a sue composizioni. La sua voce, flessibile e cangiante, mai esente dall’ironia, è un caleidoscopio di colori temperati da una efficace presenza scenica. Il tutto congegnato in complessi arrangiamenti per un affiatato trio di formidabili musicisti, capaci di comunicare un palpabile divertimento mentre sciorinano una musica vitale. La tedesca Barbara Dennerlein (1964), nativa di Monaco, è una delle rare donne organiste del jazz. Emersa alla metà degli Ottanta, si è rapidamente imposta nel jazz internazionale per il suo stile esuberante e spettacolare e si è anche cimentata con successo con l’organo a canne.Vijay Iyer (1971) è probabilmente il più importante giovane jazzista della scena internazionale. Figlio di immigrati indiani, attivo anche come saggista nel campo della psicologia e delle neuroscienze musicali, Iyer è cresciuto musicalmente a fianco di Steve Coleman e Roscoe Mitchell ed ha studiato a fondo la tradizione musicale indiana. Con il suo trio ha sviluppato un concetto innovativo, basato su una originale redistribuzione dei timbri e dei ruoli e su forme cicliche, che ha conquistato la critica e il pubblico per il suggestivo impatto emotivo. Musicista pluripremiato, egli è la punta di diamante di una nuova tendenza del jazz contemporaneo che promette significativi sviluppi per il futuro.

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