|
Se volete che in una delle pagine della Bacheca d'Abruzzo (sede o categoria a vostra scelta) compaia il vostro logo/link comprensivo di un collegamento al vostro sito web, contattateci allo stesso indirizzo e-mail. |
Tradizionale Processione del Venerdì Santo
con figuranti in costumi settecenteschi recanti i simboli della Passione e Sacra Rappresentazione dell'incontro con la Veronica
Mosciano Sant'Angelo (TE), il 22 aprile 2011
La processione del Venerdì Santo, a Mosciano S.Angelo, ha una tradizione molto antica, che si intreccia con la storia della chiesa dell'Annunziata.
Infatti i nostri anziani ricordano che, verso la fine del l'Ottocento, la processione muoveva proprio da questa bella chiesetta e che qui venivano custodite le statue del Cristo Morto e della Vergine. Ma probabilmente questa consuetudine risale alla fondazione della stessa chiesa avvenuta intorno ai primi anni del 1600.
Di recente la processione si svolge in due momenti, nel pomeriggio e di sera. La prima, percorrendo le principali vie cittadine, si apre con la banda musicale del paese, seguita dalla Croce e da un fanciullo che impersona S.Michele Arcangelo, protettore di Mosciano Sant'Angelo. Seguono dei bambini, che sono vestiti da angeli e portano i simboli della Passione di Cristo: il bacile, le funi, le spine, le catene, la canna, la spugna, la lancia, la spada. Vengono poi la statua del Cristo Morto e, insieme con il priore della confraternita dell'Addolorata, la Veronica, una giovane del paese dalla voce forte e melodiosa. C'è poi il gruppo delle Gerosolime, vestite di bianco, con i "Sette dolori" e le Serafine che portano, su dei cuscini, la spada, il cuore, la corona e il manto nero, simboli del dolore della madre di Gesù Cristo. Chiudono l'imponente corteo le tre Marie e la statua della Madonna, accompagnata da alcuni confratelli del l'Addolorata e dai fedeli. La processione si snoda per le vie del paese fra una gran folla accorsa anche dai centri vicini, per ammirare gli stupendi costumi ed ascoltare i canti degli "angioletti" e della Veronica. La sera, la processione diventa più spettacolare, perché le vie vengono illuminate da fiaccole, lumini e bengala. Infine bisogna ricordare due singolari personaggi, Angelo Scarazza e Graziella Massi, che contribuirono, ai loro tempi, a tener vivo il sentimento religioso per questa bella e suggestiva tradizione.
EventList powered by schlu.net