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Il fallimento della macchina globale inarrestabile, i cui effetti negativi vengono ostinatamente occultati senza più ormai ragioni logiche, ha posto l’uomo in una condizione di straniamento latente generando una generica incapacità di vivere in simbiosi con lo spazio-tempo. Tutti gli effetti si riassumono in una precarietà del vivere.
Occorre partire da questi assunti per iniziare, quantomeno, a comprendere il concetto di Reset: “azzerare”. Da qui sono partiti i cinque artisti: Lia Cavo (1972), Giustino Di Gregorio (1962), Marco Rodomonti (1976), Fabrizio Sannicandro (1965), Vice (1985).
Uniti in un progetto, il cui intento di smantellare il sistema ponendo degli interrogativi forti sul senso primordiale del vivere, i cinque artisti hanno dato vita ad una rassegna annuale che vedrà per le prossime stagioni estive una serie di progetti ed eventi collaterali atti ad indagare ogni volta un tema innato con cui fare i conti. Si parte quest’anno dalla Ricostruzione intesa non solo come fisica e necessaria a seguito di una catastrofe (il terremoto dell’Aquila del 06 Aprile 2009) ma come una più generica che coincide con i grandi cambiamenti globali, della storia contemporanea, e più personali della vita di tutti. Ogni giorno siamo di fronte a piccoli o grandi cambiamenti che ci portano ad un costante ridefinirci mettendo: “L’uomo al centro delle cose che accadono”.
Un progetto complesso i cui confini sono per il momento sconosciuti agli stessi organizzatori che preferiscono per il vivere l’occasione di presentarsi nuovamente al pubblico con ritrovata libertà espressiva. Come in un Rinascimento contemporaneo, gli artisti abruzzesi presenti non a caso preferiscono eclissarsi da ogni tecnica espressiva o corrente artistica, abbracciando l’utopia possibile di un’arte totale. Pittura, scultura, architettura, performance, installazione sono termini ormai obsoleti usati per incastrare l’opera d’arte ed il suo artefice in un clichè operazionale che ne mangia dall’interno l’essenza.
Si parte quest’anno in modo non convenzionale annullando tutti gli schemi precostruiti di evento ordinario. La rassegna non sarà mediata da un curatore, non vi sarà un catalogo e saranno poche le informazioni di base per conoscere le opere in mostra. L’evento si presenterà con tutta la sua forza prorompente tentando un approccio diretto con il fruitore. I lavori, per l’occasione molto grandi, sfideranno il pubblico presente in sala che dovrà affidarsi alle proprie capacità reattive.
Per le prossime stagioni estive, in accordo con lo splendido borgo di Corropoli, la rassegna sarà potenziata dall’ intervento di artisti emergenti internazionali e dall’apertura di ulteriori spazi recuperati per l’occasione all’ interno della Badia: i giardini, il magazzino, il chiostro e tante altre sale… Ma forse tutto ciò potrebbe essere in un attimo cancellato azzerando nuovamente il sistema. Reset.
Reset. L’uomo al centro delle cose che accadono.
25.07.11 – 07.08.11
Rassegna estiva di arte contemporanea
Badia di Corropoli (TE).
Inaugurazione
25.07.11 ore 19.00
Badia di Corropoli (Aula Magna)
Incontro con la stampa e Media partners
29.07.11 ore 19.00
Badia di Corropoli (Aula Magna)
Vernissage
Orari
Lunedì – Giovedì 10.00 - 13.00
Venerdì – Domenica 16.00 – 22.00
INGRESSO LIBERO
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