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“40° Sagra della Porchetta Italica”
Campli
18 al 21 agosto
A Campli per la 40° Sagra della Porchetta Italica
Dal 18 al 21 agosto
Torna a Campli, dal 18 al 21 agosto, la Sagra della Porchetta Italica, la più antica d’Abruzzo
(1964), che quest’anno festeggerà 40 anni. Per l’occasione verrà presentato, sabato 13 agosto alle
ore 18.00 nella sala consiliare del Comune, un libro dal titolo “Porchetta italica di Campli” di
Nicolino Farina.
Organizzata dalla Pro Loco di Campli, con il patrocinio del comune di Campli e del
Consorzio BIM Vomano Tordino di Teramo, la manifestazione inizierà ufficialmente giovedì
18 agosto con l’apertura degli stand gastronomici con lo spettacolo itinerante “The folk band”,
mentre in serata si esibiranno i “Tequila e Montepulciano Band”. Il programma si ripete nelle serate
successive. Venerdì 19 ci sarà lo spettacolo musicale “Odissea”, mentre sabato 20 agosto sarà la
volta di “Aura”. Domenica 21 agosto Campli ospiterà l’attesissima olimpiade della Porchetta che
avrà inizio a partire dalle ore 12.30 per arrivare all’elezione in serata. Come consuetudine infatti,
ogni anno, la porchetta viene valutata da una giuria di degustatori, presieduta da Nicola Biagio
Natali istituzione vivente della sagra, per qualità delle carni, cottura e, particolare non secondario,
consistenza della crosta che deve risultare fragrante e gustosa al palato. Regina assoluta sarÃ
quindi sua maestà “La Porchetta” in un campionato sui generis che vede contendersi, tra i maestri
partecipanti, il prestigioso titolo di “Miglior Porchettaio 2011”. Nel pomeriggio di domenica a
partire dalle ore 18.00 ci sarà lo spettacolo itinerante dei “Caferza” e in serata quello di “Alberto e il
suo organetto”.
Nella quattro giorni dedicata alla porchetta, tutti i giorni a partire dalle ore 17.00, si potrÃ
degustare la porchetta che sarà disponibile in dieci differenti siti sparsi nel centro storico ed uno al
bivio di Campli in località “la Traversa”. Sarà inoltre possibile visitare la mostra di Pino Procopio
allestita a palazzo Farnese e quella di Jean Della Valle nel porticato della “Casa del Medico”.
L’ingresso è libero. Nei giorni della sagra le chiese, il Museo Archeologico e la Scala Santa
resteranno aperti al pubblico fino a tardi.
La sagra della porchetta di Campli, tra le prime sagre in Abruzzo, nasce da un’idea del
giornalista e intellettuale Fernando Aurini che, sulla base delle scoperte archeologiche di ossa
di maiale rinvenute nelle tombe pre-romane della vicina necropoli di Campolvalano, pensò di
realizzare la prima grande festa del prodotto più tipico della cultura culinaria camplese: la porchetta.
Il grande e inaspettato successo della prima edizione si ripete puntualmente ogni anno, quando
migliaia di persone arrivano nella cittadina farnese per gustare la ghiotta e inimitabile pietanza
locale di cui si parlava già negli Statuti di Campli, gli unici ad avere norme molto specifiche e
dettagliate sulla porchetta, assenti invece in tutti gli statuti conosciuti nel teramano e in Abruzzo.
Esiste qualche piccola eccezione che in ogni caso, nelle forme di regolamento sulla porchetta, non
raggiunge il valore e la forma così particolareggiata come nei codici di Campli.
Grazie alla Pro Loco si mantiene così viva una tradizione millenaria ancora oggi
strettamente legata all’economia locale, l’allevamento dei suini. Oggi i porchettari camplesi, tutti
allievi dei maestri della tradizione, approntano la porchetta con i sistemi d’antico insegnamento.
E la porchetta camplese si differenzia e si distingue da quella preparata in Umbria, nelle Marche,
nel Lazio, in Toscana e in Sardegna per gli aromi (a Campli a differenza di altri posti non si usa
l’essenza di finocchio selvatico), i tempi e i modi di cottura.
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