Eventi in Abruzzo

Evento 

Titolo:
Corso di acquisto consapevole
Quando:
04.09.2011 19.30
Dove:
Eventi a Gessopalena - Gessopalena
Categoria:
Corsi

Descrizione

A Buongusto si insegna a comprare bene

La Coldiretti tiene un corso di acquisto consapevole

Imparare a dare il giusto valore ai prodotti locali, capire come scegliere e cosa comprare, riuscire a stabilire la sicurezza e la genuinità di un alimento. Non è rivolto solo alle massaie o alle casalinghe, ma a tutti gli appassionati del mangiar bene e con gusto, il mini corso di acquisto consapevole che la Coldiretti Chieti terrà a Gessopalena domenica alle 19.30 in Piazza Roma nell’ambito della manifestazione BuonGusto, previsto per avvicinare i consumatori ad un acquisto in grado di soddisfare le esigenze dei più salutisti e attenti all’alimentazione. Un incontro in cui gli esperti della Coldiretti daranno indicazioni sulle proprietà dei prodotti agricoli con un occhio di riguardo a come riconoscerle. Il tutto tra gli stand colorati dei produttori di formaggio e lo sguardo attento dei visitatori. Nell’ambito dell’incontro, l’intervento del direttore provinciale di Coldiretti Chieti Giordano Nasini sul progetto di filiera agricola italiana promosso da Coldiretti con un occhio di riguardo alle Botteghe di campagna amica, di prossima realizzazione. << Le bottega di Campagna Amica sono punti di vendita diretta organizzata in cui si vende esclusivamente l'assortimento completo della Filiera Agricola Italiana con il marchio Campagna Amica, vale a dire tutti i prodotti agricoli provenienti da campi e allevamenti italiani e venduti direttamente da un soggetto agricolo >> spiega Nasini <>.

 

 

Per info:

Ufficio Stampa Coldiretti – Alessandra Fiore 085.444941 - 335.6863866

 

Sede

Sede:
Eventi a Gessopalena   -   Sito web

Descrizione

GESSOPALENA

Si leva, a 654 metri a livello del mare, sul lato orientale della Maiella: un tempo arroccata sullo sperone roccioso che domina la valle dell’Aventino, ora distesa sulla dorsale lungo la quale si snoda la via Peligna. Il suo toponimo deriva dal latino gypsum, per la presenza nel territorio di rocce cristalline da cui si ricava il gesso. Infatti in documenti del sec. XII è detta Gypsum de domo, in altri del sec. XIII Terra Gypsi (o Gipsi), in altri posteriori Lo Gissum; ma negli ultimi secoli alla denominazione originaria si è aggiunta l’indicazione geografica prope Palenam: dunque Gessopalena. Reperti archeologici rinvenuti nell’agro testimoniano di insediamenti abitativi preromani e romani.

Nell’alto medioevo la popolazione gessana viveva sparsa nelle “ville” dell’antico colonato romano; solo intorno al Mille, nella fase dell’incastellamento, cominciò a raccogliersi, in difesa, sul baluardo roccioso dirimpettaio della Maiella. Dall’ VIII all’ XI secolo Terra Gypsi fu sotto la signoria benedettina di Montecassino; con l’avvento dei Normanni fu infeudata a Rogerius Bursellus dei conti di Loritello; il 4 luglio 1269 fu donata da Carlo I D’Angiò al suo consanguineo Raoul de Courtenay; più tardi passò ad Antonio Caldora, a Matteo di Capua (la cui discendenza la tenne a lungo), a Gian Lorenzo Paterno, infine ai Caracciolo, poi Giudice-Caracciolo, principi di Villa Santa Maria (in seguito meglio conosciuti come duchi del Gesso). L’influenza dei Benedettini si fece sentire a lungo, tanto che sul finire del medioevo, con la proliferazione degli Ordini religiosi, sul territorio si contavano ben cinque “luoghi” monastici. Il monastero celestino di S. Giovanni Battista e il convento dei Cappuccini di S. Maria Dei Raccomandati resteranno attivi fino al tempo delle soppressioni napoleoniche e liberali.

L’economia locale fu sempre essenzialmente agro-pastorale, ma dal Cinquecento al Settecento essa poté contare anche su una cospicua produzione laniera (fiorente in tutta la vallata dell’Aventino). Altri cespiti d’entrata provenivano dalla vendita del gesso e, più modestamente, dall’industria dei merletti (dal Finamore detta, con ironia, negotium in otio delle popolane). Per gli scambi commerciali il borgo si giovava delle sue numerose e frequentatissime fiere (seconde, per importanza, solo a quelle di Agnone e Lanciano). Patria di valenti notai, agenti in tutto l’Abruzzo Citra, un tempo Gessopalena fu pure terra feconda di ingegni. Ha dato i natali a Guglielmo di Mastro Berardo, miniaturista trecentesco; a Marino Turchi, professore d’igiene e rettore dell’Università di Napoli nonché patriota del Risorgimento; a Gian Vincenzo Pellicciotti, medico poeta e giornalista, animatore del movimento liberale chietino del ’48; a Giuseppe Persiani, compositore insigne (le cui romanze sono state recentemente ripubblicate dalla Fondazione Caripe); a Daniele Nobile, vero genio matematico; a Niccolò Melchiorre, giurista e parlamentare dell’Ottocento, impegnato nelle conquiste civili dell’Abruzzo; a Francesco Saverio Tozzi, delicato poeta prematuramente scomparso; a Gennaro Finamore, demologo di fama nazionale, la cui opera di fedele raccoglitore e trascrittore della produzione orale dialettale, espressione diretta dell’anima e della cultura del popolo, è oggi ritenuta repertorio documentale di imprescindibile riferimento per i glottologi e gli studiosi delle tradizioni e dei costumi popolari. Una scuola musicale di straordinaria vitalità ha formato, nei secoli scorsi, tanti provetti suonatori e ha consentito l’allestimento di complessi bandistici di rinomata fama.

Non solo vivacità culturale ed artistica. Anche una certa fierezza libertaria contraddistingue da sempre la gente gessana. Ne stanno a prova l’impegno collettivo per il conseguimento dell’indipendenza e dell’unità della Patria e l’attiva partecipazione (sotto la guida di Domenico Troilo, leggendario comandante operativo della Brigata Maiella) alla lotta di resistenza contro il nazifascismo. Nel dicembre del 1943 il centro urbano fu raso al suolo dai tedeschi e la popolazione fu costretta a fuggire nelle campagne, per trovare riparo in casolari stalle e pagliai. A riconoscimento del coraggio e della dignità che i Gessani dimostrarono in quei giorni terribili, quando in mezzo a continui rischi e pericoli sopportarono ogni sorta di avversità e compirono innumerevoli atti di solidarietà (anche verso i profughi di altra provenienza), il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 16 settembre del 2005 conferiva la Medaglia d’oro al merito civile al Comune di Gessopalena.

Il paese negli ultimi sessant’anni ha subito una vera e propria emorragia migratoria, passando dai 3754 abitanti dell’immediato dopoguerra agli attuali 1665 residenti. Tuttavia, ricostruito ex novo dalle macerie, oggi si presenta più ridente e accogliente che mai. È meta continua di visitatori, attratti soprattutto dall’ambiente suggestivo de...

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