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La 46ª Stagione Concertistica 2011/2012 della Società del Teatro e della Musica si apre con il primo dei cinque appuntamenti dedicati alle
Nove Sinfonie di Ludvig Van Beethoven
Venerdì 28 ottobre - ore 21 sul palcoscenico del Teatro Massimo si esibirà
ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE
Marcello Bufalini, direttore
nella esecuzione del seguente programma:
Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67
La nascita dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese nel 1970 si caratterizzò come elemento prioritario di un vasto progetto ideato da Nino Carloni nel 1946 che intendeva realizzare all’Aquila un centro di cultura musicale nel quale la produzione, la distribuzione, la didattica della musica realizzassero un punto di riferimento per l’intera regione allargandosi poi alle realtà limitrofe fino ad un incontro e a un confronto nel livello nazionale ed internazionale. L’Istituzione, dopo alcuni anni preparatori, fece debuttare la sua Orchestra nel 1974 dando al progetto di Carloni quella compiutezza cui avevano partecipato precedentemente la creazione di altre importanti istituzioni, la nascita del Conservatorio “A. Casella”, l’istituzione di una cattedra di storia della musica presso l’Università dell’Aquila. L’Istituzione - una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato - attraverso la sua Orchestra ha aperto all’Abruzzo il repertorio sinfonico in anni in cui era possibile ascoltare soltanto orchestre d’importazione, nello stesso tempo costituendo un qualificato sbocco professionale per le generazione di strumentisti che via via venivano formandosi nei Conservatori abruzzesi. In quasi quarant’anni di attività, l’Orchestra ha raggiunto, secondo il suo mandato istituzionale e statutario, quasi tutti i comuni abruzzesi espandendo il suo impegno anche in altre realtà dell’Italia Centrale, ma ha anche lavorato a costituire un complesso che potesse essere inserito nei cartelloni delle maggiori città italiane e per le più prestigiose istituzioni musicali (Roma - Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Milano - Teatro alla Scala, Brescia - Teatro Grande e per brevità ricordando solo alcune delle città, a Napoli, Vicenza, Trieste, Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Terni, Ascoli Piceno). L'Orchestra vanta, inoltre, numerose tournéè in Spagna e Francia. Le sue programmazioni, che spaziano dal tradizionale repertorio sinfonico alla musica contemporanea, fino a toccare generi di contaminazione e nuovi linguaggi musicali, hanno visto sul suo podio direttori importanti come Riccardo Muti, Carlo Zecchi, Gianluigi Gelmetti, Bruno Aprea, Piero Bellugi, Donato Renzetti, Massimo Freccia, Nino Antonellini, Philippe Bender, Mario Gusella, Renè Klopfestein, Massimo De Bernard e tanti altri. Si sono esibiti con l’Orchestra artisti del valore di Vladimir Ashkenazy, Barbara Hendriks, Katia Ricciarelli, Milva, Renato Bruson, Placido Domingo, Carmela Remigio, Andrea Bocelli, Ivo Pogorelich, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Milan Turcovic, Maurice André, Hermann Baumann, Nina Belina, Severino Gazzelloni, Enrico Rava, Rudolf Firkusny, Leonid Kogan, Pierre Amoyal, Bernard Soustrot, Paul Tortellier, Gabriel Tachinò, Stefano Grondona, Massimiliano Damerini, Michele Campanella, Bruno Canino, Maria Tipo, Jorge Demus, Mario Brunello, Sylvano Bussotti, Boris Petruschansky, Massimo Quarta, Pavel Berman. L’Orchestra ha inciso per numerose importanti case discografiche (BMG Ariola, Amadeus-Paragon, Arts, Rugginenti, Sonzogno, Bongiovanni) ed ha registrato per la RAI - Radio Televisione Italiana numerose volte, comprendendo nei programmi prime esecuzioni assolute dedicategli da numerosi compositori contemporanei. Dall’ottobre 2009 solista principale è il maestro Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra della Fondazione Teatro alla Scala di Milano. Al maestro Vittorio Antonellini, direttore artistico dell’ISA dalla fondazione, succede nell’incarico il maestro Ettore Pellegrino dal gennaio 2011. L’ISA si avvale della collaborazione del prof. Francesco Sanvitale in qualità di consulente per l’opera lirica e i programmi inerenti la vocalità. Direttore principale ospite è il maestro Marcello Bufalini.
Marcello Bufalini è nato a Roma. Dal suo debutto, nel 1994, con l’Orchestra Sinfonica di Graz, di cui fu subito nominato primo Direttore ospite, ha avuto inizio un'intensa attività internazionale, che lo ha visto frequente ospite di prestigiosi complessi come l'Orchestra della Suisse Romande, l'Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l'Orchestra della Radio di Monaco di Baviera, la Mitteldeutsches Rundfunkorchester, l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra dell’Arena di Verona, la Tonkünstlerorchester e la Radio Symphonieorchester di Vienna e altre ancora, in sale come il Musikverein e il Konzerthaus di Vienna, il Grosses Festspielhaus di Salisburgo, il Gewandhaus di Lipsia. Come direttore d’opera è stato ospite dell’Opéra du Rhin di Strasburgo, della Kammeroper di Vienna, del Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava, del Rendano di Cosenza, del Verdi di Sassari, dell’Alighieri di Ravenna, della Stagione lirica di Teramo e Atri, del circuito lombardo ASLICO (Brescia, Pavia, Cremona, Bergamo), del Teatro del Giglio di Lucca. Nel 2001 ha diretto "L'Arte della Fuga" (progetto di trascrizione e completamento ideato e coordinato da Luciano Berio) per il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (tournée in Francia, Olanda e Inghilterra). E’ docente di direzione d'orchestra al Conservatorio "A. Casella" dell'Aquila. Nel 2006, su commissione del pianista Roberto Prosseda, ha realizzato il completamento e la ricostruzione dell’inedito Concerto in mi minore per pianoforte e orchestra di Mendelssohn, che nel 2009 è stato registrato da Riccardo Chailly con l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia per la Decca (2009); oltre che a Lipsia, il Concerto è stato già eseguito nelle più importanti sale da concerto in Europa, Giappone, Canada.
Segnaliamo il prossimo appuntamento:
4 novembre Daniil Trifonov pianoforte
Premio Rubinstein 2011 - Premio Ciaikovsky 2011
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