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DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELL’ABRUZZO DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DEL MOLISE
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI DELL’ABRUZZO - L’AQUILA
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI DEL MOLISE - CAMPOBASSO
COMUNICATO STAMPA
L’Abruzzo e il Molise nel Rinascimento Adriatico
Viene finalmente riscoperto e divulgato il “Rinascimento adriatico” fra Abruzzo e Molise. Uno straordinario capitolo della storia dell’arte e dei rapporti fra le due sponde, che, sullo sfondo della circolazione di opere di maestri tardogotici, quali Jacobello del Fiore, rinascimentali come Carlo Crivelli, Pietro Alamanno e Giacomo da Campli, nonché di pittori cretesi e “madonneri” eredi della secolare tradizione bizantina, vide protagonista l’interessante personalità di Michele Greco da Valona. In linea con i più recenti orientamenti delle politiche culturali nazionali impegnate in una strategia di promozione dell'area Adriatica e nel rinsaldare i rapporti tra i paesi delle due sponde attraverso la ricostruzione della fitta rete di rapporti tra loro intercorsi ab antiquo, l'opera pone l'attenzione sull'artista albanese Michele Greco da Valona, attivo in Abruzzo e Molise nei primi anni del Cinquecento. La sua pregevole e originale produzione pittorica, difatti, risulta emblematica per cogliere lo stretto connubio e le reciproche contaminazioni vissuti tra i paesi prospicienti lo stesso mare e consente di implementare quel preciso ambito culturale identificato come “Rinascimento Adriatico”. Il pittore albanese rivela una particolare libertà espressiva che si concretizza nei dipinti su tavola conservate a Vasto (Chieti) e Guglionesi (Campobasso), che fondono gli stilemi della pittura post bizantina e di quella rinascimentale italiana: l’una secondo la declinazione albanese e l’altra secondo quella ‘adriatica’ che trovò in Carlo Crivelli e nei suoi seguaci un punto di riferimento fondamentale.
Il lavoro, risultato di una impegnativa e intensa ricerca realizzata con determinazione dai soprintendenti per i Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo e del Molise, Lucia Arbace e Daniele Ferrara, raccoglie tutto il corpus ad oggi riconducibile al pennello di Michele Greco, ne esamina le matrici formative, le peculiarità espressive e la cifra stilistica, individuando influssi ed ispirazioni che travalicano gli angusti confini autoctoni e regionali per immergersi in temperie artistiche di più ampio respiro nazionale. Propone inoltre dipinti e sculture prestigiose che ben rappresentano la complessità dei rapporti culturali negli antichi Abruzzi, favoriti dai commerci, sulle rotte della fede e della transumanza.
Conclusasi la mostra “Rinascimento danzante. Michele Greco da Valona e gli artisti dell’Adriatico tra Abruzzo e Molise”, a Celano, nel Castello Piccolomini - visitata dal 27 luglio al 1° novembre 2011 da circa diecimila visitatori, con lusinghieri commenti - viene ora presentato il catalogo il 3 novembre (ore 16.30) a Vasto in Palazzo d’Avalos; seguirà poi il workshop di indagini diagnostiche sulle opere di Michele Greco, aperto al pubblico presso l’Episcopio di Termoli, dal 7 novembre fino al 3 dicembre (ore 9.30-12.30; 17.30-19.30), preliminare al rientro in Guglionesi. Progredisce così il complicato e affascinante ‘puzzle’ di questo intricato contesto storico-artistico e si spalancano nuovi scenari di ricerca, soprattutto per quanto concerne la produzione pittorica in Albania (o meglio, in Epiro) all’inizio del Cinquecento.
Attraverso la collaborazione fra le Soprintendenze per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo e del Molise, l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e la Diocesi di Termoli-Larino, i Comuni di Vasto e Guglionesi, si propongono all’attenzione dei visitatori, degli appassionati e degli studiosi i risultati delle ricerche su una meravigliosa ‘Babele’ figurativa, che, nonostante crisi e conflitti, non venne mai meno, in quanto intrecciata a quella umana esigenza di comunicare, trattare, produrre benefici reciproci. È il primo passo di una ricerca che si concretizzerà in futuri appuntamenti di studio e di divulgazione, che vedranno cooperare fra loro studiosi e tecnici di diverse nazionalità.
In occasione della ricollocazione del prezioso e rarissimo trittico raffigurante “Madonna con Bambino e Santi”, firmato da Michele da Valona nel 1505, nella Cattedrale di San Giuseppe a Vasto, il 3 novembre alle ore 16.30 nella Sala Pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto viene presentato il catalogo, edito da Allemandi, Torino.
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo
Via S. Basilio, 2A - 67100 L’Aquila Tel. 0862 4874297 fax 08624874230
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