Eventi in Abruzzo

Evento 

Il Rinascimento danzante
Titolo:
Il Rinascimento danzante
Quando:
03.11.2011 16.30
Dove:
Eventi a Vasto - Vasto
Categoria:
Cultura

Descrizione

 DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI  E  PAESAGGISTICI DELL’ABRUZZO   DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI  E  PAESAGGISTICI DEL MOLISE


SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI DELL’ABRUZZO - L’AQUILA

SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI DEL MOLISE - CAMPOBASSO



COMUNICATO STAMPA


L’Abruzzo e il Molise nel Rinascimento Adriatico


 

Viene finalmente riscoperto e divulgato il “Rinascimento adriatico” fra Abruzzo e Molise. Uno straordinario capitolo della storia dell’arte e dei rapporti fra le due sponde, che, sullo sfondo della circolazione di opere di maestri tardogotici, quali Jacobello del Fiore, rinascimentali come Carlo Crivelli, Pietro Alamanno e Giacomo da Campli, nonché di pittori cretesi e “madonneri” eredi della secolare tradizione bizantina, vide protagonista l’interessante personalità di Michele Greco da Valona.  In linea con i più recenti orientamenti delle politiche culturali nazionali impegnate  in una strategia di promozione dell'area Adriatica e nel rinsaldare i rapporti tra i paesi delle due sponde attraverso la ricostruzione della fitta rete di rapporti tra loro intercorsi ab antiquo, l'opera pone l'attenzione sull'artista albanese Michele Greco da Valona, attivo in Abruzzo e Molise nei primi anni del Cinquecento. La sua pregevole e originale produzione pittorica, difatti, risulta emblematica per cogliere lo stretto connubio e le reciproche contaminazioni vissuti tra i paesi prospicienti lo stesso mare e consente di implementare  quel preciso ambito culturale identificato come “Rinascimento Adriatico”. Il  pittore albanese rivela una particolare libertà espressiva che si concretizza   nei dipinti su tavola conservate a Vasto (Chieti) e Guglionesi (Campobasso), che fondono gli stilemi della pittura post bizantina e di quella rinascimentale italiana: l’una secondo la declinazione albanese e l’altra secondo quella ‘adriatica’ che trovò in Carlo Crivelli e nei suoi seguaci un punto di riferimento fondamentale.  

 

Il lavoro, risultato di una impegnativa e intensa ricerca realizzata con determinazione dai soprintendenti per i Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo e del Molise, Lucia Arbace e Daniele Ferrara, raccoglie tutto il corpus ad oggi riconducibile al pennello di Michele Greco, ne esamina le matrici formative, le peculiarità espressive e la cifra stilistica, individuando influssi ed ispirazioni che travalicano gli angusti confini autoctoni e regionali per immergersi in  temperie artistiche di più ampio respiro nazionale. Propone inoltre dipinti e sculture prestigiose che ben rappresentano la complessità dei rapporti culturali negli antichi Abruzzi, favoriti dai commerci, sulle rotte della fede e della transumanza.  


Conclusasi  la mostra “Rinascimento danzante. Michele Greco da Valona e gli artisti dell’Adriatico tra Abruzzo e Molise”, a Celano, nel Castello Piccolomini  - visitata dal 27 luglio al 1° novembre 2011  da circa  diecimila visitatori, con lusinghieri commenti - viene ora presentato il catalogo  il 3 novembre (ore 16.30) a Vasto in Palazzo d’Avalos; seguirà poi il workshop di indagini diagnostiche sulle opere di Michele Greco, aperto al pubblico presso l’Episcopio di Termoli, dal 7 novembre fino al 3 dicembre (ore 9.30-12.30; 17.30-19.30), preliminare al rientro in Guglionesi. Progredisce così il complicato e affascinante ‘puzzle’ di questo intricato contesto storico-artistico e si spalancano nuovi scenari di ricerca, soprattutto per quanto concerne la produzione pittorica in Albania (o meglio, in Epiro) all’inizio del Cinquecento.


Attraverso la collaborazione fra le Soprintendenze per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo e del Molise, l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e la Diocesi di Termoli-Larino, i Comuni di Vasto e Guglionesi, si propongono all’attenzione dei visitatori, degli appassionati e degli studiosi i risultati delle ricerche su una meravigliosa ‘Babele’ figurativa, che, nonostante crisi e conflitti, non venne mai meno, in quanto intrecciata a quella umana esigenza di comunicare, trattare, produrre benefici reciproci. È il primo passo di una ricerca che si concretizzerà in futuri appuntamenti di studio e di divulgazione, che vedranno cooperare fra loro studiosi e tecnici di diverse nazionalità.


In occasione della ricollocazione del prezioso e rarissimo trittico raffigurante “Madonna con Bambino e Santi”, firmato da Michele da Valona nel 1505, nella Cattedrale di San Giuseppe a Vasto, il 3 novembre alle ore 16.30  nella Sala Pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto viene presentato il catalogo, edito da Allemandi, Torino.


Introduce:
Luciano La Penna Sindaco di Vasto
Intervengono:
Mons. Bruno Forte Arcivescovo di Chieti-Vasto
Mons. Gianfranco De Luca Vescovo di Termoli-Larino
Luciano Marchetti Vice Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali
Fabrizio Magani Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo
Gino Famiglietti Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Molise
Luàn Hallulli Presidente dell’Associazione Italo-albanese centro Abruzzo
Laura Barattin, Università di Urbino
Bruno Zanardi, Università di Urbino
Bartolomeo Antonacci Sindaco di Guglionesi
Lucia Arbace Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
Daniele Ferrara Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise






Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo

Via S. Basilio, 2A - 67100  L’Aquila      Tel.  0862 4874297  fax  08624874230

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