Eventi in Abruzzo

Evento 

Fernando Mascioli - VITA ILLUSTRATA
Titolo:
Fernando Mascioli - VITA ILLUSTRATA
Quando:
19.05.2012 - 10.06.2012 
Dove:
Eventi a Pescara - Pescara
Categoria:
Arte

Descrizione

Fernando Mascioli
VITA ILLUSTRATA
a cura di Chiara Strozzieri
 
 
19 maggio 

10 giugno 2012

 

 

Inaugurazione

Sabato 19 maggio 2012 ore 17,30

Casa Natale Gabriele d’Annunzio

Corso Manthonè 116 – Pescara

, Lucia Arbace interverrà 

Soprintendente BSAE dell’Abruzzo.

In occasione della notte dei musei,

il 19 maggio la mostra resterà

aperta fino alle 2,00 di notte.

Ultimo ingresso ore 1,30.

Orario di apertura ordinario:

tutti i giorni dalle 9,00 alle 14,00.

Ultimo ingresso ore 13,30.

 

 

Spesso Mascioli avanza proposte audaci per cercare di liberarsi dai vincoli editoriali e questo soprattutto quando prende a confrontarsi per la prima volta con i generi thriller e horror. Carta bianca gli viene data da nuovi committenti, come dimostra la copertina per la rivista dell’ottobre 1988, dove risolve in modo eccel- The Practitioner medica lente l’ardua richiesta di illustrare la morte come fenomeno culturale negato. Tuttavia la totale libertà l’autore la raggiunge in lavori nati da forti interessi personali, uno fra tutti quello per il ciclismo, i cui campioni troneggiano in alcune caricature, che gli valgono la prima in occasione del Giro d’Italia nel Gazzetta dello Sport pagina sulla 1994. Appartengono a questo ciclo di disegni anche alcune vignette satiriche, che prima di tutto colpiscono per la definizione del tratto e l’eleganza della stilizzazione. La carrellata di lavori di Fernando Mascioli, che infine costituisce un evento per la città di Pescara, dà l’idea della cifra di questo personaggio straordinario, che ha dimostrato ogni giorno, per circa trent’anni, che l’illustratore non è soltanto un visualizzatore di contenuti, ma soprattutto un artista.

 

 

Biografia

Nato a Crecchio (CH) nel 1955, Fernando Mascioli si trasferisce a Legnano nel 1963. Dal ’76 collabora al Giornalino dei ragazzi con Giuliano Giovetti, iniziando con lui il fumetto Bob Kent e il Manuale del giocatore di calcio per ragazzi. Due anni più tardi entra presso la Franco Tosi di Legnano come disegnatore tecnico nel settore energia e contestualmente esordisce come illustratore di novelle, romanzi e inserti per la testata Gioia, della Rusconi Editore. Partecipa con un disegno per novella alla Casa Editrice Sonzogno. Nei primi anni ’80 inizia la collaborazione con il Club degli Editori, del Gruppo Mondadori, trovando nell’art director Emiliano Saini il giusto apprezzamento e realizzando copertine che toccano tutti i generi letterari. Sempre per la Mondadori si occuperà delle copertine per la collana Gialli. Nel 1994 realizza caricature di grandi ciclisti, che vengono scelte e pubblicate sulla Gazzetta dello Sport in occasione del Giro d’Italia. Mascioli ha collaborato inoltre per la rivista medica specializzata The Practitioner e la rivista per animali Argos. Da qualche anno ha accantonato l’illustrazione per dedicarsi a un’intensa ricerca pittorica.

 

 

VITA ILLUSTRATA

di Chiara Strozzieri

Gli amanti del genere dell’illustrazione sanno che il primo libro illustrato modernista fu Isaotta Guttadauro di Gabriele d’Annunzio, nato dall’incontro del poeta con il pittore Giuseppe Cellini, che insieme a lui ebbe l’idea di una editio picta che rinnovasse in chiave moderna l’antico connubio tra testo e immagini. Significativo dunque che oggi la Casa Natale d’Annunzio si apra a una mostra ben articolata dell’illustratore Fernando Mascioli, il cui lavoro ha attraversato un periodo prolifero per l’illustrazione italiana, a partire dalla fine degli anni ’70 fino all’avvento del graphic design. L’artista di origini abruzzesi ha scelto di abbandonare un mestiere che non solo l’ha appassionato, ma l’ha completamente coinvolto, proprio quando l’uso del computer ha cominciato a sostituire l’abilità manuale del disegnatore, che prima poteva affidarsi esclusivamente al proprio ingegno per la risoluzione di problemi formali. Dalla prima all’ultima tavola eseguita egli ha attinto a un personale archivio di immagini utili per l’adattamento di ambienti, fisionomie, abiti alle varie committenze editoriali. I suoi non sono mai stati artefatti graficopittorici per la riproduzione di multipli a stampa, ma vere e proprie opere d’arte complete di tutti gli elementi compositivi, eseguite con una raffinatissima tecnica all’acquerello di difficile esecuzione. I particolari colori utilizzati infatti, le Ecoline, hanno tutta la difficoltà di acquerelli già liquidi e pronti all’uso, che, se portano con loro la bellezza delle velature trasparenti e della brillantezza, obbligano a una stesura rapida e senza esitazioni. La produzione di Fernando Mascioli si caratterizza per una vastissima raccolta di disegni, che per prima cosa riguarda tutti i generi letterari, avendo egli lavorato a lungo nell’ambito dell’illustrazione libraria, e poi spazia su vari argomenti, come lo sport, la fantascienza, l’automobilistica, gli animali. La prima casa editrice che dà fiducia al suo modo di lavorare, con attenzione alle esigenze editoriali, ma anche voglia di sperimentare, è la Rusconi, che all’inizio degli anni ’80 lo prende come illustratore di novelle a puntate, romanzi e inserti per il settimanale Gioia. La donna diventa assoluta protagonista della sua ricerca, nonché pretesto per esercitare un segno elegante, che si evolve dalle tavole in bianco e nero ai primi lavori a colori. L’esplorazione del mondo femminile continua presso la Mondadori, con cui collabora al progetto del Club degli Editori, ovvero la prima organizzazione italiana per la vendita di libri per corrispondenza. È il boom dei libri tascabili (pockets) e Mascioli si specializza nell’illustrazione di copertina, esordendo con quella per Una donna come lei, di Constance Bartel. Dovendo farsi portavoce di una nuova donna emancipata, pronta a sacrificare gli affetti per il lavoro e sicura di sé, l’artista ricorre alla figura di una giovane in carriera, su cui si staglia una vecchia foto di famiglia stracciata. Bisogna prestare attenzione non solo alla cura per i dettagli, dai capelli mascolini, agli abiti sgargianti, ma anche alla resa della fotografia, che sembra quasi deflagrare nell’aria. Un’interessantissima sezione della mostra alla Casa d’Annunzio ci mostra le fasi di realizzazione della tavola e la messa in opera di uno scheletro in filo metallico, che simuli un movimento esplosivo e secondo questo sparga i frammenti di foto.

Sede

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