NAVID AZIMI SAJADI
dal 17 al 30 giugno 2012
vernissage: domenica 17 giugno ore 18,30
Domenica 17 giugno alle 18,30, presso la sede del MU.SP.A.C. - Museo Sperimentale d’Arte
Contemporanea - sarà inaugurata la mostra personale dell’artista iraniano Navid Azimi Sajadi (Teheran
1982), a cura di Martina Sconci.
È questo l’ultimo evento d’arte contemporanea nell’ambito del progetto “Percorsi Migranti”, promosso dal
Coordinamento Ricostruire Insieme in collaborazione con il MU.SP.A.C., per favorire l’incontro interculturale
nella città dell’Aquila, mettendo in connessione varie discipline.
Promotore di un linguaggio artistico che spazia dalla fotografia manipolata all’installazione, alla scultura,
al disegno e alla scrittura Farsi, utilizzata come decorazione, Navid Azimi Sajadi ci racconta il suo essere
cittadino del mondo e la sua doppia identità, risultato del continuo viaggiare tra Oriente e Occidente.
Attraverso un ricco panorama di simboli, Navid ci parla delle contraddizioni del suo paese, mettendo in
discussione tutte le immagini stereotipate tipiche della cultura medio orientale.
Spinta dalla forza di gravità, la sagoma del suo paese natio cade a terra creando una doppia immagine, una
doppia realtà, come quella che vivono i suoi giovani concittadini, combattendo contro il governo. Non a caso
il colore verde è proprio quello usato come simbolo della protesta, speranza di un cambiamento.
Un’altra sagoma formata dall’insieme di Kalashnikov e pugnali evoca la dura realtà della guerra. Ma anche
in questo caso la sagoma cade a terra, scoprendo una fitta decorazione geometrica tipica di alcuni mausolei,
come quello di Hafez - il più grande poeta persiano di tutti i tempi - meta di tanti giovani che si rispecchiano
nei suoi versi d'amore.
A ricollegarsi con lo spirito alla nostra città, l’immagine di un’aquila reale, allegoria dell'alta divinità, del fuoco
celeste, del Sole, della nobiltà e dell'anima - come parte dell'uomo appartenente a Dio - ma soprattutto
emblema degli stati totalitari che devastarono l'Europa nel Novecento. Dietro di lei una stella a sette punte,
simbolo esoterico che ricorre molto spesso nei lavori di Navid. Si ricollega ai sette pianeti e, poiché il numero
sette deriva dal celestiale tre e dal terrestre quattro, indica l'uomo nella sua totalità: il corpo materiale e
l'anima divina.
La mostra è aperta fino al 30 giugno 2012. Orari: martedì / sabato – 17.00/20.00. Domenica su appuntamento.
RICOSTRUIRE INSIEME Via Ficara Piazza d’Arti L’Aquila – www.ricostruireinsieme.it -
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- tel. 366 4871428
MU.SP.A.C. Via Ficara Piazza d’Arti L’Aquila – www.museomuspac.com -
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tel. 338 2374725 / 349 6365670
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