La manifestazione, organizzata con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune, prende il nome dall'antico canto di questua tipicamente della settimana santa in uso nelle vallate dei fiumi Piomba e Vomano dove, gruppi improvvisati di cantori si recavano per le case e per le vie del paese intonando canti inneggianti la Resurrezione del Cristo, ripercorrendo il suo Calvario. Le esibizioni si concludevano con doni in natura, uova, pizze di pasqua e soprattutto con il tipico dolce: "Lu Castelle" l'antenato dell'uovo di Pasqua bagnato con vino cotto locale. Questi tipi di canti rientrano nell'ambito dei canti "di cerca", di questua come il Sant'Antonio in Abruzzo, il San Lazzaro in Puglia e Sant'Agata in Sicilia. A differenza di quest'ultimi però Lu Giuviddì Sande, con la scomparsa dei cantori più anziani si è andato perdendo, lasciando alle spalle una tradizione millenaria, che sistematicamente si andava ripetendo anno dopo anno, Pasqua dopo Pasqua. Tra le genti del territorio era un giorno diverso dagli altri nella Settimana Santa, si legavano le campane e si iniziava la cerca per le case con canti di questua narrativi della Passione di Gesù Cristo, dal tradimento di Giuda alla Resurrezione. Al "Gloria" della Messa solenne si suonano e poi "s'attacche li campane" da questo momento riprenderanno il normale funzionamento al "Gloria" della sera del Sabato Santo. I più anziani del posto usano abbinare al silenzio delle campane un faticosissimo digiuno "Lu trapasse" che fatto per sette anni consecutivi, così dice la credenza religiosa, ha la capacità di purificare eternamente un'anima cara nel Purgatorio. Il prete incarica giovani del posto durante questi giorni di silenzio a girare per le vie del paese con il classico strumento popolare, in sostituzione delle campane, "lu ciuccule" per annunciare le varie funzioni religiose.
Sabato 27 Marzo
Ore 17:30 Conferenza tematica sulle tradizioni e
Culture della Pasqua Cellinese. Ingresso libero.
“Quattre paròle sìndeme…”
(P.zza Garibaldi)
Ore 18:00 Apertura Stands Enogastronomici
(Zona S.Caterina e P.zza Garibaldi)
Ore 19:00 Apertura Spazi Espositivi e prime
esibizioni di gruppi folkloristici itineranti per le vie
ed i vicoli del Paese con:
• “Allegra Compagnia Agricola”
• “Banda Ciotti” - Befaro (TE)
• “Banda Rurale di Colledoro” - Colledoro (TE)
• “Caferza” - Giulianova (TE)
• “C.M.E. FOLK” della scuola Centro Musicale
Europeo Nuovi Accordi - Giulianova (TE)
• “Eco tra i Torrioni” - Cellino Attanasio (TE)
• Gruppo Folk Bisenti - Bisenti (TE)
• Gruppo Folk Cermignano - Cermignano (TE)
• “Li Ciarvavì” - Val Vomano (TE)
• “Penne Folk” - Penne (PE)
• “Vurra Vurre” - Penne (PE)
• “Zampognari di Caggiano” L’arte della
zampogna - Caggiano (SA)
(Zona S.Caterina e P.zza Garibaldi)
Domenica 28 Marzo
Dalle Ore 16:00 Apertura Mostra, Stands
Enogastronomici ed esibizione Gruppi Itineranti
per le vie ed i vicoli del Paese con:
• “Allegra Compagnia Agricola”
• “Barcollo ma non mollo” - Poggio delle Rose (TE)
• “C.M.E. FOLK” della scuola Centro Musicale
Europeo Nuovi Accordi - Giulianova (TE)
• “Compagnia Aquilana di Canto Popolare”
L’Aquila (AQ)
• “Li curpe ‘sslamìt” - Cellino Attanasio (TE)
• “Penne Folk” - Penne (PE)
(Zona S.Caterina e P.zza Garibaldi)
Ore 22:00 Grande Evento Concerto con:
M.B.L. Musicisti del Basso Lazio
Storica Formazione Laziale che vedremo anche
al Concerto del I° Maggio 2010
(P.zza Garibaldi)
Lunedì 5 Aprile
(Giornata alla Madonna degli Angeli)
Ore 9:00 Riproposizione della Tradizionale
Processione della Madonna degli Angeli
Ore 10:00 Apertura Stands Enogastronomici
Ore 11:30 S.S.ma Messa presso la ristrutturata
Chiesa della Madonna degli Angeli
Ore 12:00 “Calatella de la Madonne”
Tradizionale pranzo sui prati del Lunedì
dell’Angelo allietato da gruppi folkloristici locali
Ore 15:00 Pomeriggio con giochi popolari di un
tempo ( Scucchiotte, ecc.)
Ore 21:00 Grande Concerto Finale dei salentini
Aioresis
Per info: Vincenzo 3294611527
Vittorio 3803312096
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