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COMUNICATO STAMPA
Sesto appuntamento della 44ª Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica: Glauco Mauri e Roberto Sturno portano in scena il testo teatrale di Anthony Shaffer Sleuth (letteralmente “segugio”) tradotto con
premiato nel 1972 con il prestigioso “Premio Award” per la migliore commedia dell’anno. Dopo “Delitto e castigo” di Dostoevskij, “Faust” di Goethe e “Il vangelo secondo Pilato” di Schmitt, Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano ad indossare abiti moderni e ad attraversare e leggere i problemi della contemporaneità come l’immigrazione, il mutare dei rapporti umani, la tenuta dei valori. Le scene sono di Giuliano Spinelli, i costumi di Simona Morresi, le musiche di Germano Mazzocchetti. La regia è di Glauco Mauri. La storia si basa su un gioco di inganni, di orgoglio, di vendetta, di due uomini per il possesso di una donna. Un gioco di investigazione, di doppi, di cinico umorismo, sul filo del mistero, della falsità, delle bugie. Un gioco all’ultimo sangue tra un famoso e ricco scrittore di gialli, chiuso nella sua casa dai mille trabocchetti, e l’amante della sua frivola moglie. Un gioco per la vittoria della mente più astuta.
Calendario degli spettacoli:
TEATRO CIRCUS
Martedi 23 febbraio - ore 21
Mercoledi 24 febbraio - ore 17 e ore 21
Nel 1972 Anthony Shaffer ricevette il prestigioso “Premio Award” per la migliore commedia dell’anno “Sleuth” che cominciò così la sua fortunatissima carriera teatrale. “Sleuth” thriller-psicologico lo definì subito la critica, che nell’elaborazione di Glauco Mauri prende il titolo di “L’inganno”, ebbe un tale succeso che fu, per ben due volte, adattato per il cinema. La prima volta nel 1972 con la regia di Joseph L. Mankiewicz con Laurence Olivier e Michael Caine. In seguito nel 2007 con la regia di Kenneth Branagh, con Michael Caine e Jude Law e la sceneggiatura di Harold Pinter. La prima teatrale della commedia fu a Londra con Anthony Quayle e Keith Baxter, successivamente la pièce debuttò a Broadway, dove rimase in scena per ben 4 anni mentre a Londra le repliche si protrassero per 8 anni. Tuttora lo spettacolo viene replicato nei maggiori teatri del mondo. Qual è il motivo di tanto successo e tanto gradimento del pubblico? Shaffer certamente propone in questo testo tutte le sue abilità di sceneggiatore di gialli. Di rilievo sono le sue collaborazioni con Alfred Hitchcock. Ma c’è qualcosa di molto di più nel fascino di questa commedia: ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questo testo il dono di creare un’atmosfera di grande divertita tensione. Due uomini giocano a ingannarsi, a ferirsi nei loro più intimi sentimenti in un gioco che spesso sfocia in una farsa feroce. Ma, come accade spesso nella vita, la farsa che umilia le debolezze dell’uomo si tramuta in un dramma dove l’uomo rimane vittima di se stesso. E non a caso il gioco termina con lo sghignazzo di un pupazzo meccanico che inerte ha assistito alla scena e che ci dice, lui senza anima, quanto pazzi siano gli uomini che giocano a ingannarsi e a farsi del male.
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